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mercoledì 5 giugno 2013

Si salvi chi può

Come sostiene Silvio Berlusconi, "non possiamo più accettare certi
diktat, siamo noi che dobbiamo decidere ciò che è necessario per
rimettere in piedi la nostra economia". Si salvi chi può. Se un
governo, come quello italiano, non riesce più a sostenere troppe
pressioni dall'esterno (UE docet), allora ben venga il fai-da-te oggi
all'avanguardia, il darsi da fare da parte di ogni categoria per
cercare di risollevare le sorti di un Paese. E' di questi giorni
l'accordo Bei-Unicredit per finanziare 580 milioni alle piccole e
medie imprese in una pluralità di settori con progetti localizzati
principalmente nei settori delle infrastrutture e delle comunità
sostenibili. I progetti non potranno superare l'importo di 25 milioni.
Per una volta le banche agiscono bene soprattutto a tutela delle
aziende purtroppo ultimo baluardo per i governi che in Italia si
succedono, aziende invece come motore trainante della macchina Italia.
E' giusto salvaguardare tali possibilità nascenti e non precludere
nulla con senso di responsabilità e serietà.

Roberta Bartolini

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