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domenica 7 aprile 2013

Alessandro Di Pietro radiato dalla Rai: "a pensare male ci si azzecca"

Sono rimasta allibita per il licenziamento di Alessandro Di Pietro
dalla Rai (dalla trasmissione che conduceva, "Occhio alla spesa" e
dagli studi Rai) e per la multa salata che dovrà pagare. Motivo:
pubblicità occulta in tre puntate. Ricordiamo che Di Pietro, oltre ad
essere laureato in scienze biologiche ed essersi sempre occupato ed
interessato dell'ambito alimentare (per cui dovrebbe essere
considerato un valore aggiunto in Rai e comunque in Tv) è anche
ideatore, autore e e conduttore della trasmissione da cui pare essere
stato completamente estromesso senza se e senza ma al punto di
mandarlo persino in ospedale per un mancamento. Data l'audience alta e
il fatto che oramai tale programma andava in onda da tanto tempo e
quindi  consolidato (nonostante fosse nella fascia oraria diurna) mi è
sorto un dubbio. Sono andata a verificare sul conto di Di Pietro - un
conduttore di discreta presenza, mai chiacchierato, una brava persona
- per scoprirne che in passato è stato niente meno che un attivista
del MSI la cui passione e propensione non credo sia mai cambiata.
Siccome ci hanno insegnato che "a pensar male ci si azzecca" e che la
politica c'entra ovunque, mi domando se non sia stata una pura
coincidenza, ma una scelta quella di mandarlo a casa solo per
pubblicità occulta di un tipo di pasta per diabetici. Nemmeno se
avesse promosso un prodotto scadente oppure non adatto ai diabetici.
Peccato che debbano sorgere questi tipi di sospetti ma soprattutto che
si debbano perdere persone come un Alessandro Di Pietro.

Roberta Bartolini

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