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domenica 7 aprile 2013

Una serata maledetta per Cavani, ma solo per Cavani

Se la partita Napoli-Genoa fosse stata maledetta non soltanto per
Cavani (che non ne ha azzeccata una, anzi, che ha trovato sempre un
grande Frey preparato persino per parargli un rigore) ma per l'intera
squadra di Mazzari sarebbe stato un vero successo per il Genoa, che
invece è stato dominato per entrambi i tempi subendo due gol dalla
squadra partenopea e pur giocando bene. Tuttavia deve esistere una
sorta di sfortuna per le squadre genovesi le quali da un pò di tempo a
questa parte perdono insieme. Sovente Genova calcistica ne esce
sconfittta. Staremo a vedere il prossimo turno con il mitico derby. Ma
come sostiene Ballardini: "pensiamo una gara alla volta. Ogni partita
ha la propria importanza in chiave classifica". Peccato che con il
Napoli la classifica per il Genoa non si è mossa, questa volta
sfavorita dal pareggio del Siena e dalla vittoria del Palermo. Direi
che la maledizione si è spostata tutta in casa rossoblù. Il Genoa
gioca e bene ma evidentemente mai alla stregua della altre squadre di
A che attaccano in continuazione, che non stanno mai ferme, che
giocano con classe di contropiede (ne è un esempio il Napoli che è
riuscito a controllare il doppio vantaggio fino alla fine del secondo
tempo dimostrandosi padrone del campo e quindi blindando il secondo
posto in classifica dopo la Juventus). Tutte caratteristiche queste
che mancano al Genoa. Cosa che poi farà la differenza. Una battuta di
Totò recita quanto segue: "Si dice che l'appetito vien mangiando, ma
in realtà viene a stare digiuni". E il Genoa è oramai a digiuno, ma
purtroppo sembra che l'appetito venga sempre agli altri. A questo
punto non ci resta che sperare che il Grifone mostri i suoi artigli,
che giochi bene e faccia la sua parte. La fortuna girerà a suo favore
nel prossimo campionato.

Infiniti saluti rossoblù
Roberta Bartolini

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