Leggo come sempre con interesse le pagine de Il Giornale di Genova
dedicate alla vicenda dei due marò, vicenda irrisolta, anzi, ancora in
alto mare. Pagine dedicate ad una strenue difesa degli stessi al punto
di aver organizzato una manifestazione pubblica che possa coinvolgere
e responsabilizzare le istituzioni locali, dal Comune alla Provincia,
ai media, ala stampa, alla popolazione al fine di avere eco anche a
livello nazionale e comunque di combattere per una giusta causa, per
ottenere giustizia, per far sfondare la verità e per pretendere che
per lo meno due militari della Marina italiana vengano processati
legalmente come dovrebbe già essere accaduto. Peccato che, nonostante
si tratti di un caso eclatante, pubblico, alla portata di tutti e del
mondo e che dovrebbe essere condiviso da chiunque, al di là della
politica e dei partiti (come giustamente sostiene Il Giornale),
soltanto Il Giornale stesso si sia mosso da tempo. Evidentemente, si
tratta di un caso che secondo il pensiero di sinistra è alla stregua
solamente del centro destra e quindi da aborrire, cancellare e non
prendere neppure in considerazione. Lo dimostra il fatto che su
richiesta di fare la manifestazione in oggetto nel salone della
Provincia di Genova è stato risposto picche. La cosa tuttavia non mi
sorprende molto in quanto sarei sicura che se si fosse chiesto il
Salone del Consiglio di Palazzo Tursi la risposta sarebbe stata
ugualmente negativa. In barba al concetto di obbiettività, di libertà
di pensiero e di comportamento, di rispetto per le idee altrui che
dovrebbero appartenere alle Istituzioni - modello di insegnamento e di
rigore morale. Ma si sa, la Provincia e il Comune genovesi sono di
sinistra, vivono e respirano aria sicuramente non di centro destra,
che in effetti non ha nulla a che spartire con lo spirito de Il
Giornale, Peccato anche che il Giornale, grazie soprattutto allo
spirito libero e liberale che lo caratterizza (come caratterizza il
mondo di centro destra) sia invece più aperto nei confronti della
sinistra e di problematiche che comunque possano interessare tutti in
rapporto a quanto non lo siano i quotidiani di sinistra nei suoi
confronti. Questa è dittatura di pensiero ma anche la prova provata
che tutto ciò che caratterizza le iniziative del centro destra, a
partire dall'ambito militare, venga boicottato e malvisto da chi non
la pensa allo stesso modo, a prescindere dall'argomento. Rammento il
caso del povero Quattrocchi, che per essere annoverato tra difensori
della Patria e per far sì che gli venisse dedicata almeno una via
occorre andare in Toscana o in meridione dove si trovano una strada ed
un ponte dedicati ad un vero martire. Ma la sua città di origine,
Genova, pare essersene dimenticata, nonostante le battaglie perdute
dal mondo di centro destra al quale il giovane Quattrocchi sosteneva
di appartenere con orgoglio e coraggio. Se questo significa rispetto
altrui, democrazia, apertura mentale, amore per la verità, altruismo,
nel mondo di sinistra ne siamo ben distanti. E allora, ben venga il
Giornale, il mondo di centro destra che rappresenta nella nostra città
la minoranza (ma meno a livello nazionale, non dimentichiamocelo) ma
l'orgoglio di molti. Questa è libertà e la manifestazione indetta da
Il Giornale (che avrà luogo all'Hotel Bristol - sede privata) è in
questo senso un'iniziativa meravigliosa di cui andare fieri.
Grazie di cuore.
Roberta Bartolini

Nessun commento:
Posta un commento