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mercoledì 8 maggio 2013

Sulla Jolly Nero

Non entro nello specifico del sinistro occorso presso il Molo Giano da
parte della M/n Jolly Nero della Gruppo Messina Spa in quanto sarà
questa la responsabilità degli armatori che sono umanamente distrutti
sia per l'incidente inverosimile accaduto quanto per la perdita di
vite umane sul lavoro. La causa più probabile è quella tecnica e il
destino stabilirà il prezzo che dovranno pagare i possibili
responsabili. Un dato certo è che domani la città di Genova sarà
invasa da un'atmosfera surreale come quella di oggi per lutto
cittadino. La vita andrà avanti ma è indubbio che quella dei Messina
come quella dei suoi dipendenti sarà sempre legata ad un fatto di
questo tipo che produce soltanto un senso di cordoglio e di
solidarietà e per chi conosce la Famiglia di un senso di accresciuti
affetto e  riconoscenza per il lavoro svolto finora e per la
professionalità dimostrata.
Non sta a me giudicare se in difesa della Messina o meno, ma con il
mio messaggio vorrei anche che si facesse luce finalmente sulla realtà
vera del porto genovese e sulle problematiche ad esso connesse.
Mancanza di spazio, problemi relativi alla sicurezza proprio come nel
caso della struttura ora distrutta della palazzina e della torre di
controllo del Molo Giano. Forse le regole stabiliscono che qui il
passaggio di navi non deve sussistere, ma allora tali regole
dovrebbero valere per tutti e sempre. Al contrario, mi risulta che in
questo punto del porto avvengano usuali operazioni e che nulla sia mai
accaduto finora. Forse la Messina potrebbe essere considerata come un
capro espiatorio nella sfortuna di essere stata coinvolta essa stessa
in un episodio increscioso. Ma probabilmente se le condizioni di
sicurezza e le protezioni intorno alla torre di controllo fossero
state maggiori magari come nel porto di Livorno - dove nello stesso
punto si trovano una marea di pietroni che fanno da scudo, una sorta
di mura di cinta per la torre stessa - nulla potrebbe essere accaduto.
Col senno del poi non si risolve nulla ma la consapevolezza di creare
condizioni sicure il più possibile sicuramente farebbe la differenza.
Pertanto mi auguro che come si farà chiarezza sulle cause
dell'incidente punendo i responsabili se ve ne saranno, mi auguro
altresì che le istituzioni si adopereranno al fine di voler migliorare
la situazione del porto di Genova per il bene della città intera.

Roberta Bartolini

2 commenti:

  1. questo non leva che sono morti un casino di persone tra i quali un mio carissimo amico...qualcuno deve pagare e la deve pagare salata...

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  2. mi dispiace moltissimo ... salvaguardare la vita umana deve essere la priorita' sempre cosi' come il rispetto della sicurezza per chi tutti i giorni lavora e' la differenza tra un paese civile e uno no

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