Grazie per il tuo articolo dedicato al Porto Antico dove come tu dici
"sta il vero futuro di Genova". Bella frase con uno sfondo di verità,
di speranza, di ottimismo e comunque piena di sentimento. La zona del
Porto Antico in effetti, cosi bonificata, è uno splendore e diventa
una ricchezza nella misura in cui viene valorizzata e manutenuta e
magari sviluppata. E' questo aspetto che mi preoccupa e che si
ricollega allo spirito genovese attuale, non a quello dei genovesi
d'antan, pescatori, musoni, mugugnoni, ma tanto orgogliosi della
propria terra e del proprio mare, tanto radicati nelle loro tradizioni
come nel dialetto "zeneize". Ora tutto questo sta per essere
abbandonato e per essere sostituito da altra gente che proviene da
terre lontane. E non sono turisti per caso, ma nuovi residenti. E se
non fermiamo in tempo tale processo temo che non vi sia più tempo per
il risanamento dovuto e meritato. La zona del Porto Antico è una
ricchezza e un valore aggiunto e rappresenta un volano per il futuro.
Pertanto, dovrebbe essere considerato con senso di responsabilità. E'
pur vero che tale area pullula di bellezze e di patrimoni come tu hai
sapientemente elencato. Per non parlare dell'Acquario e dell'area
giochi per i bimbi, quella preferita da mio figlio e da chissà quanti
altri bambini. Tuttavia non basta in quanto proprio lì, in quel
paradiso (di cui abbiamo altri esempi e modelli come quello già
menzionato più volte di Barcellona) forse si vorrebbe costruire una
moschea come continuazione diretta della zona di Via Gramsci e di Pré
oramai occupata soltanto da extra comunitari e quasi ghettizzata;
forse potrebbero nascere le nuovi sedi di centri sociali nel caso in
cui questi verrebbero spostati (idea e progetto balenato già tempo fa
ma bloccato) magari nella vecchia sede del Mercato del Pesce al posto
di alcuni esercizi commerciali. Come forse sempre in questa zona non
si vorrebbe creare ad hoc la vendita al dettaglio di pesce fresco
durante il corso della giornata direttamente da parte di pescatori
come da progetto già avanzato, organizzato e presentato nell'ultima
campagna elettorale per le elezioni amministrative di Genova. Paradiso
che quindi si abbruttisce e non migliora. Ma giustamente le pagine de
Il Giornale servono anche a questo, a dibattere per arricchire le
nostre menti e per presentare la richiesta di progetti e di politiche
atte allo sviluppo del contesto cittadino. Contesto che parte anche
dalla zona Porto Antico, del porto e che si ricollega al discorso
delle infrastrutture e dei trasporti, del terzo Valico, tutti volani
per far volare la nostra Genova e la nostra Liguria.
Roberta Bartolini

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