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giovedì 16 maggio 2013

Equo scambio tra Lorenzin e Kyenge

Ritengo che Ignazio La Russa abbia azzeccato la definizione  ed il
ruolo del Ministro dell'Integrazione Kyenge meglio di altri, forse
perché la conosce meglio e forse perché è più addentro di altri a
certe problematiche politiche. La Russa non ha nulla contro il
Ministro nero, anzi, pari la stimi come persona e professionalmente
come oculista. Si domanda pertanto, a mio avviso logicamente, se fosse
(stato) il caso di nominarla Ministro della Salute al posto della
Lorenzin che, politicamente più avvezza ed addentro alle problematiche
attuali, forse meglio coprirebbe il ruolo di Ministro
dell'Integrazione lasciando il suo posto alla Kyenge. Ottimizzare le
capacità di tutti è sempre la cosa migliore. Per quanto riguarda il
Ministero dell'Integrazione, penso che la migliore politica
d'integrazione dello straniero possa essere fatta soltanto dallo Stato
del relativo Paese e da una persona autoctona, non da uno straniero
come nel nostro caso, peraltro di colore. A meno che non si tratti di
Magdi Christiano Allam, a mio parere, uno straniero naturalizzato
italiano, convertito al cattolicesimo dall'islamismo (attualmente in
un momento di pausa) molto obbiettivo, colto, preparato. La migliore
politica d'integrazione viene fatta partendo da una buona politica di
partenza dello stesso Paese che, se solido, si occuperà in un secondo
tempo anche degli extra-comunitari per gestirli ed integrarli al
meglio nel rispetto delle proprie caratteristiche che dovranno prima
di tutto adeguarsi a quelle del Paese ospitante. Pertanto, l'opzione
di fare un equo scambio tra Lorenzin e Kyenge mi vede assolutamente
d'accordo.

Roberta Bartolini

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