Si apprende dalla stampa che i tifosi genoani cerchino di spingere
l'acceleratore su Ballardini cercando di convincere in tutti i modi il
Presidente Preziosi, che a sua volta non si capisce se abbia già le
idee chiare oppure se sia aperto ad altre scelte. Pur sostenendo la
candidatura di Ballardini come ovvio e continuativo passo di una
squadra all'interno di un campionato duro e lungo come quello di A,
vorrei citare una frase di un mio amico tifoso genoano abbonato al
club e quindi frequentatore e conoscitore dello stadio, delle
gradinate e dell'ambiente della tifoseria, che ha fatto aprire un
mondo davanti a me: "io da genoano tifoso da stadio voglio Ballardini
come allenatore perché è uno di noi". Nel suo piccolo mi sembra abbia
detto una verità e sia entrato nel vero humus e cuore rossoblù.
Ballardini con la sua professionalità ma anche simpatia, semplicità,
savoir-faire, umiltà al punto giusto, rispetto per la squadra, per la
tifoseria e per la società che gli ha garantito un prestigioso lavoro,
penso sia riuscito ad entrare nel vivo dell'ambiente, nell'animo e
nello spirito dei genoani tutti, nei desideri dei tifosi e nel modo di
comportarsi degli stessi. Ballardini si è rivelato insomma un altro
genoano che, come i tifosi e come il Grifone che rappresenta è buono,
fedele, succube, poco critico ma anche graffiante e grintoso al
momento giusto, è chiuso come i genovesi e genoani ma anche aperto e
scatenato quando il caso. Ballardini si è rivelato un genoano a tutti
gli effetti agli occhi della maggior parte dei tifosi del Genoa. E
questo potrebbe fare la differenza. E credo che Preziosi ne terrà da
conto.
Sempre forza Genoa
Roberta Bartolini

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