Nuovo o vecchio Presidente della Repubblica (Napolitano docet), nuovo
o vecchio governo (Amato docet), intenzione di fare un governo di
larghe intese (un déjà-vu), Pd che non intende accodarsi col Pdl
(stesso refrain), tutto vecchio quindi, ma con una novità del momento
grazie alle elezioni presidenziali che qualcosa di buono pare abbiano
sortito: le dimissioni della segreteria del Pd e quindi un turn over e
una ridimensione dello stesso altrimenti la morte. Un déjà-vu anche
questo? Ci fidiamo della scomparsa di un Bersani o di una Bindi?
Peccato che dietro o sotto, anziché emergere un Renzi (che non fanno
emergere a tutti i costi) avanzi un'area di sinistra estrema che non
sottovaluterei e di cui avrei paura, la nascita del Movimento di
Grillo sempre più schierato a sinistra. La prova delle elezioni
regionali in Friuli sarà quella del nove per capire se Grillo dovrà
accontentarsi di un posticino o se dovrà pretendere qualcosa di più.
Tuttavia, confido nell'ottimismo del Pdl e di Berlusconi, un ottimismo
toccasana scevro delle diatribe interne e dotato di senso di
responsabilità e di lungimiranza per il futuro. Un futuro quello
italiano che chiede ai politici di responsabilizzarsi e di pensare
all'Italia ed agli italiani.
Roberta Bartolini
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