La differenza tra Matteo Renzi e i suoi colleghi del Pd? Renzi è un
giovane desideroso di fare carriera, amante della politica con la "p"
maiuscola e non a caso la sua professione è quella del Sindaco di
Firenze, professione che esercita molto bene gradito e acclamato com'è
da tutti. Sposo la concezione che la Lega Nord ha dei sindaci: primi
cittadini fondamentali per la comunità che dovrebbero essere ancora
più salvaguardati dando loro più poteri. Sindaci che sanno cosa
significa lavorare e fare la gavetta a proprie spese. Renzi inoltre è
della scuola del politico formato a sinistra ma avveduto, obbiettivo,
che intende sfidarsi e sfidare gli avversari. Non a caso preferirebbe
attualmente sfidare alle urne Silvio Berlusconi anziché condannarlo
inutilmente a priori. Renzi è della scuola della sinistra europea, di
stampo socialista, davvero progressista, lontana mille miglia dal
comunismo e dalla sua ideologia che in Italia continua a persistere.
Renzi si staglia pertanto dal Pd a cui appartiene ed è talmente
coraggioso, orgoglioso, sicuro di se stesso e amante della politica
democratica che va in aiuto dei cittadini e non in contrasto al punto
di criticarlo se necessario e di volere qualcosa di nuovo che possa
essere creato da lui stesso. E' per questo motivo che sta aspettando
il momento migliore per farsi avanti. Penso già lo stia facendo
inducendo gli altri poltici a distanziarlo e gli italiani quasi ad
amarlo. Come vorrei si andasse al voto per assistere ad una vera sfida
a cui l'Italia ultimamente è lontana anni luce. La sfida
Berlusconi-Renzi sarebbe lo scontro del momento tanto importante per
dare una lezione a tutti i politici e per aiutare gli italiani a
ritrovare la giusta e dovuta speranza.
Roberta Bartolini


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