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domenica 14 aprile 2013

Funicolare di Granarolo: sorta di altavia a cremagliera

Funicolare Principe-Granarolo (detta di Granarolo): tipico simbolo di
Genova, città definita dal poeta Giorgio Caproni "fatta a scale, c'è
chi scende c'è chi sale". E' la terza funicolare a cremagliera di
Genova, dopo quella della Zecca e di Sant'anna. Con un percorso lungo
più di un chilometro (1136m), con una pendenza circa del 18%, con un
dislivello di 194m, con un solo binario a scartamento ridotto, si
staglia sulle alture di Genova sopra la stazione di Principe per
arrivare fino a Granarolo, un nucleo abitativo che testimonia un vero
insediamento umano capace di sfrondare mezza collina per la messa a
punto della costruzione di case. Infatti, poco dista dalla cima del
pendio che ospita il Forte Sperone e il Forte Begato alle ultime
abitazioni che hanno la fortuna di godere di una vista spettacolare e
mozzafiato fino al mare ma anche il disagio della scomodità. Difatti,
tante sono le "creuze" che si inerpicano e si incrociano per
congiungere le varie vie abitate da Via Bari in su. Soltanto per
questo motivo è sorta nel 1901 la funicolare di Granarolo, il cui
unico obbiettivo è sempre stato quello di congiungere Principe a
Granarolo, di creare un collegamento sicuro e di breve durata.
Tuttavia molte sono sempre state le complicazioni sorte nel tempo a
causa della forte pendenza, della vetustà dei muri in preda costante
all'umidità. Ultimamente è stata ristrutturata dopo un longo periodo
di chiusura tecnica, in modo moderno, alla stregua di altre funicolari
europee. Il tutto mantenendo la struttura della vecchia vettura: rossa
all'esterno e in legno all'interno. Una chicca, un simbolo, un pezzo
di storia per la città di Genova. Credo che come per tutte le cose e
realtà storiche, importanti, utili, belle, che evocano emozioni e
sentimenti occorra mostrare il dovuto interesse e creare una giusta
tutela sotto tanti punti di vista. Tutela per la storia, per il
passato, per un utilizzo pubblico indispensabile e anche, perché no,
per motivi turistici. Penso che il percorso della Funicolare di
Granarolo dovrebbe inserito in un progetto più grande a fini turistici
da collocare in un contesto di collegamento mare-monti- forti, per far
gustare al visitatore per caso, al cittadino genovese ignaro di tale
realtà, o all'abitante autoctono l'infinita bellezza e particolarità
del territorio genovese. Vedo tale percorso una sorta di Altavia a
cremagliera. Genova non finisce mai di stupirci.

Roberta Bartolini

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