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giovedì 12 luglio 2012

Silvio torna a bordo cazzo!

Il governo Monti ha deluso tutti, contribuenti e professionisti. E' un dato oggettivo dettato dall'esperienza diretta quotidiana e non da ideologie fini a se stesse. Nel 2013 l'Italia verrà messa di fronte alle elezioni politiche, forse le più controverse degli ultimi tempi, data la crisi economica, date le dimissioni anticipate dell'ex Premier che non ha potuto terminare democraticamente la legislatura, dato il desiderio da parte degli italiani di votare finalmente un governo eletto dal popolo e non a tavolino, date le manovre assunte dal governo Monti chiamato apposta per cercare di risolvere una situazione molto difficile ma non risolvibile con la "spending review" che si delinea non concreta e non aderente alle vere esigenze della popolazione. Di fronte ad un tale scenario, non dobbiamo stupirci se partiti come il Pdl e la Lega si fanno in quattro per preparare in modo propedeutico le future elezioni anche basandosi su risultati pessimi delle scorse amministrative che devono servirci soltanto da insegnamento. L'Italia ha bisogno di risposte, di una cura efficiente, di un governo responsabile che protegga gli italiani e che lavori al loro fianco senza personalismi ma con passione e semplicità. L'Italia ha bisogno di partiti che nascano dal territorio e che si organizzino con esso. La Lega 2.0 di Maroni è l'emblema di tale rinnovamento e sono sicura che verrà ben ripagata dai suoi elettori. Il Pdl sta facendo il possibile per migliorare ma la sua debolezza, il suo essere troppo moderato ed edulcorato, la sua lontananza dalle effettive richieste dei suoi elettori non danno molta speranza per il futuro. Non stupiamoci quindi se una sola persona può ancora provare a rinnovare e a portare speranza di vita per gli italiani e per chi crede in essa: Silvio Berlusconi. Non ha nulla da perdere  e neppure noi. E' l'ultima chance che si affaccia sulla sua vita lavorativa e politica e l'ultima chance che può dare all'Italia per giungere al suo obbiettivo finale di sempre; quello di creare una sorta di rivoluzione liberale per dare al suo Paese democrazia, libertà, speranza, lavoro, ricchezza, sviluppo, crescita e concorrenzialità con il resto d'Europa e del mondo.
Ora è la volta degli italiani, che dovranno credere in questi tentativi di speranza per il benessere di tutti. Crediamoci tutti e fino in fondo, ne va del nostro bene e del futuro nostro e dei nostri figli.
 
Roberta Bartolini
 
 
 

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