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giovedì 12 luglio 2012

Alcuni esempi di mancanza di serietà da parte di Monti

Vogliamo parlare di alcuni argomenti che dimostrano come il governo Monti faccia acqua da tutte le parti e come non salvaguardi gli italiani e non si sa neppure chi e che cosa? Allora parliamo di 500 milioni di euro stanziati sia per le zone colpite dal sisma in Emilia sia per quelle del Maghreb (crisi nordafricana), dell'importanza che Milano capitale produttiva ed economica dà alle moschee grazie ad un sindaco più maghrebino degli stessi islamici, dell'eguale importanza data ai nomadi benché rubino e cancellino ogni diritto italiano, parliamo del problema carceri ancora irrisolto.
Nel primo caso, ancora da approvare in Senato ma già deliberato alla Camera il provvedimento per stanziare 500 milioni di euro  sia ai terremotati d'Emilia sia alle zone del Maghreb colpite da crisi, quasi se tali crisi fossero sovrapponibili ed analoghe a livello di precedenza. Il tutto si può verificare all'articolo 23 comma 11 della "spending review".
A Milano, con l'avvicinarsi dell'Expo 2015, il Sindaco Pisapia pare non pensi ad altro che a moschee, extra comunitari, rom e  non ai suoi concittadini milanesi, quasi da voler sostenere una identità pluralista e conferire alla città più importante d'Italia una parvenza di eguaglianza sul piano delle religioni, delle culture, dei valori. Quando dimostrazioni di solidarietà  e di rispetto per gli altri si raggiungono in altro modo, magari sostenendo a spada tratta le proprie tradizioni e difendendo la propria cultura. Senza considerare che secondo le statistiche il cosiddetto popolo delle moschee rappresenta soltanto la media tra il 4 e l'8% dei musulmani.
A proposito di rom, parliamo di legittima difesa e del caso del Sig. Ermes Mattielli di Arsiero che per difendersi da due ladri nomadi recidivi spara e ne ferisce due. Risultato: condanna ad un anno di carcere e pagamento di una provvisionale di 120mila euro a favore dei malviventi. A fatto accaduto, nell'immediato, il governo avrebbe parlato della possibilità di discussione su una eventuale  rivisitazione delle legge sulla legittima difesa, ma parole al vento. Solo la Lega  ha presentato un disegno di legge per la modifica all'articolo 52 del Codice Penale proponendo oltre il fatto che la difesa debba  essere proporzionata all'offesa, anche un interesse verso le condizioni psico-fisiche  in cui l'aggredito può trovarsi. Lo stesso Sig. Mattielli parla di esasperazione e di paura al  momento dell'aggressione subìta.
Tuttavia, pare che il senso logico manchi in questo Paese come nel caso delle carceri il cui sovraffollamento e mancanza di risorse è all'ordine del giorno. Solo un dato si spiega da sé: 67.000 detenuti presenti nelle carceri italiane, 42.000 posti letto e da ora in poi 7.000 agenti in meno in organico, come previsto dalla fatidica "spending review".
Come possiamo fidarci della serietà e della responsabilità, caratteristiche queste fondamentali per un governo che si rispetti e che mancano al nostro attuale?
 
Roberta Bartolini

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