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mercoledì 4 luglio 2012

Rinnovamento in casa Lega

Nuova e apparente parola d'ordine in casa Lega: debossizzare, sbianchettare Bossi. Infatti, in seguito al congresso federale del 1 luglio che ha assegnato il ruolo di nuovo segretario federale a Roberto Maroni pare che la storica effigie di Bossi sia scomparsa dal sito internet, come pare che si stia instaurando un nuovo metodo di comunicazione a partire dal social network più diffuso, facebook, di stampo prettamente maroniano (anche per assecondare la vena telematica di Maroni),come anche pare sia scomparso il Sole delle Alpi. Inoltre, il quotidiano La Padania di referenza leghista pare sia in vista di chiusura per essere rivisitato e corretto con nuovo direttore (ovviamente più maroniano che bossiano) e nuovi giornalisti.
Colgo l'occasione per concludere il mio intervento nella fase finale dedicando un pensiero in particolare a La Padania.
Ma proseguiamo con le cancellature bossiane in atto. A coordinare i media, tv e radio, sarà la triade Stefani-Gilberti-Reina. A sovrintendere il settore comunicazione sarà Davide Caparini, extra maroniano. Si sta quindi assettando una nuova macchina che partirà ufficialmente in autunno in vista dell'anno caldo del 2013. Si parla di nuova macchina ed è vero, macchina ora guidata da Maroni e non più da Bossi. Ingranaggi nuovi, motore e sprint nuovo, tecnologia avanzata, ma non verrà cancellato il passato e il modello di vecchio stampo, nel senso che nel cuore dei leghisti non sarà possibile cancellare definitivamente il ricordo e l'immagine di Bossi legata alla sua creazione, la Lega. 
Tuttavia si va avanti con obbiettivi che anche quelli rimarranno se non invariati un pò più innovati, ma la sostanza rimarrà la stessa: quella di raggiungere target di base, i cavalli di battaglia atavici della Lega, il federalismo fiscale, un tipo di federalismo che possa permettere alle regioni del nord di aderire al progetto della Macroregione europea alpina, la difesa della Padania e della questione settentrionale non ancora risolta. E se il bravo condottiero Maroni riuscirà nel suo intento diverrà il salvatore non solo della Lega e del nord Italia ma anche dell'Italia perché ciò significherà che andremo sempre più incontro ad un modello federalista più autonomo e responsabile che forse metterà un pò a posto i conti italiani troppo disordinati. E forse lo farà proprio attraverso la presenza e l'importanza dei sindaci-guerrieri e dei governatori delle varie regioni del nord difendendo la crescita del loro potere di libertà di movimento.
Si parla quindi di un rinnovamento da inquadrare nel contesto di un progetto nuovo, innovativo della Lega, forse più maturo e deciso nelle sue lotte. In questo rinnovamento rientra anche una nuova rivisitazione de La Padania, il quotidiano simbolo della Lega Nord  a cui tutti noi leghisti siamo affezionati e che non abbandoneremo mai sia che cambino i direttori sia che la potremo visualizzare sul web anziché leggere sul cartaceo. Certamente, da fautrice della carta stampata, mi mancherà molto semmai non sfogliare più tale quotidiano , il giornale del Nord, che si occupa di territorio, di tutela dei cittadini del nord Italia. Ma in ogni caso sono convinta che la nuova linea troverà il suo cammino in salita assieme alla Lega. Come mi dispiace che non potrò più leggere  - sempre secondo le previsioni - l'attuale direttore Stefania Piazzo, davvero valida, combattiva, una vera condottiera come ci insegna la migliore tradizione padana.
Tutto cambia, ma tutto si aggiusterà se tutti lo vorremo, se la Lega riuscirà a conquistare altri sostenitori in giro per l'Italia, anche se la sua Italia di riferimento è quella del Nord. Il Nord insieme a parte del centro rappresenta quasi la metà del territorio italiano e se diventerà tutto leghista l'Italia cambierà alla grande, sempre nell'ottica del bene comune.
 
Roberta Bartolini

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