Una mia amica di origine greca lancia un messaggio su Facebook sul fatto che se si vuole aiutare la Grecia e di rimando le altre nazioni europee da uscire dal baratro della recessione o da non entrarci l'unica soluzione è partire in vacanza per la Grecia, per lidi solari e non esotici (magari anche portatori sani di malattie), artistici, storici, culturali. Unire l'utile al dilettevole potrebbe significare la nostra eventuale vacanza in Grecia: incrementare lo sviluppo del settore del turismo e arricchirsi interiormente.
Penso che per chi si può comunque permettere una vacanza di questi tempi sia una buona soluzione dati i prezzi stracciati promossi dalla Grecia per incentivare i turisti ed i visitatori ad affacciarsi in un bellissimo territorio. Tuttavia, il buon esempio deve essere portato da tutti, anche dagli stessi greci, che invece in questo momento scioperano su due fronti: quello del turismo e della ristorazione nel centro di Atene e quello marittimo (anche i lavoratori della Skaramangas, la compagnia di navigazione più importante del Paese, sciopera). Le loro rivendicazioni anche sindacali saranno le più giuste o condivisibili, ma pur di lavorare e di uscire da un'impasse terribile mi sembra che l'unica cosa da fare sia rimboccarsi le maniche, tutti e nessuno escluso, e fare tanti sacrifici che verranno poi ben ripagati. Almeno, questa è la speranza.
Pertanto, ben venga la vacanza in Grecia, augurandoci di non vedersi sbarrata la strada una volta sconfinato il territorio ellenico.
Roberta Bartolini
Nessun commento:
Posta un commento