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venerdì 15 giugno 2012

Doria, un inizio fatto di coerenza e di senso di responsabilità

Dopo la mozione e richiesta di moratoria per i lavori del Terzo Valico proposta in Comune pochi giorni fa da una parte della giunta di Doria appena eletta sono emerse molte polemiche, anche all'interno della stessa giunta, e giustamente.
Premesso che sarebbe uno scandalo stoppare i lavori per un'importante opera infrastrutturale non soltanto per Genova ma per un discorso più generalizzato che comprende anche la Tav e tutte quelle opere stradali che facilitino la viabilità verso il nord Italia, Doria non può che difendersi ed attaccare alla luce del sole dato che, come il sindaco stesso sostiene, "chi è stato eletto con me conosceva il programma e ora ha il dovere e la responsabilità con la maggioranza di sostenere quanto stabilito nel documento con il quale ci siamo presentati all'elettorato".
Pertanto, polemiche smorzate e avvio all'inizio dei lavori per il Terzo Valico. Lavori che sono da intendersi come propedeutici in quanto per un primo momento si tratta solo di interventi di modifica stradale.
In un paio d'anni verrà costruita una galleria che collegherà il casello di Genova Aeroporto con la strada di Scarpino per una lunghezza di 1,4 km. consentendo una via alternativa ai mezzi che oggi percorrono Via Borzoli per raggiungere la discarica di Scarpino. All'inizio l'impatto del traffico è previsto essere limitato.
Inoltre, si inizieranno i lavori per un cantiere tra Via Borzoli e Corso Perrone per allargare il ponte su Via Ferri e poi si parla della demolizione del palazzo di Via Giotto 18, quello sul rio Chiaravagna famoso o famigerato durante i periodo dell'alluvione che colpì Sestri Ponente e per cui la ex giunta Vincenzi avrebbe già dovuto muoversi per tempo. Invece, per vedere i lavori e risultati dobbiamo contare sulla neo giunta di Doria della sinistra radicale.
Verificheremo gli sviluppi, e polemiche e sinistra a parte, quello che conta ad oggi è la sostanza, il risultato, i fatti. Per ora i fatti fanno ben sperare in possibili futuri miglioramenti.
E tralasciamo di preoccuparci per la presenza costante di detrattori di tutto ciò che significa sviluppo, rappresentati dai soliti No Tav, manifestanti e perenni contestatori che non fanno altro che mettere i bastoni tra le ruote ed allontanare l'attenzione su ciò che al contrario conta di più.
 
Roberta Bartolini
 
 

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