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mercoledì 30 ottobre 2013

Ci vuole coraggio e orgoglio per uscire dall'impasse

Ieri e oggi leggo consigli su consigli a Silvio Berlusconi, a Grillo, ma anche a chi per essi, vale a dire, a politici un pò più avveduti di altri e che forse tengono un pò di più rispetto ad altri al nostro Paese, da parte di illustri nomi del mondo della stampa, come Vittorio Feltri e Magdi Allam. Mi domando in che mondo vivano questi politici che, anziché confrontarsi con la gente, con l'elettorato e con importanti pensatori (che dovrebbero davvero sostituire i veri politici) sembrano vivere di luce riflessa, nel loro mondo dorato fatto di fama, potere e poltrone. Il fatto è che a parità di situazione critica, in altre nazioni come la vicina Francia, qualcosa e qualcuno si sarebbero già smossi e sollevati, se non altro il popolo capace di arrabbiarsi sul serio fino a scendere in piazza, in manifestazioni pericolose, fino addirittura ad avere il coraggio di andare ad elezioni e cambiare completamente bandiera nel caso lo ritenessero opportuno. Sempre che vi sia la possibilità democratica di votare (oramai in Italia questa è pura fantascienza). Al contrario, gli italiani si lamentano ma senza costrutto, non hanno nerbo né la voglia di mettersi in gioco. Troppo l'amore per il proprio orticello e troppi ancora gli interessi che li legano a politiche conservatrici. Tali illustri penne menzionate non stanno facendo altro che consigliare a chi la pensa in maniera analoga, almeno su determinati argomenti (eventuale abbandono dell'Euro, cambio della legge elettorale per andare invece subito ad elezioni e ridare la sovranità perduta e dovuta al popolo, voglia di vincere con la "v" maiuscola) di pensare di mettersi insieme - di solito l'unione fa la forza - almeno per un periodo di tempo, per provare a tentare il tutto per tutto. Ma per fare questo occorre uno scatto di dignità, di orgoglio, di coraggio, di voglia di abbandonare per un pò il proprio mondo dorato confortevole e di mettersi nei panni di noi comuni mortali. Giornalisti, politici, nuovi creatori di pensatoi, giovani rampanti, persone con le palle, allertatevi tutti. L'italiano sarà fesso ma non vuole essere fatto fesso. Se ben guidato vi seguirà. Superate lo stallo vigente e abbiate il coraggio delle vostre idee. Noi vi seguiremo.

Roberta Bartolini

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