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martedì 4 giugno 2013

Maniman!

Caro Lussana,
Non si può rimanere insensibili al tuo bell'articolo sugli appunti di
viaggi e sul paragone Salerno/Genova, come non si può non avere un
sussulto di orgoglio di fronte alla testimonianza che ancora una volta
un'altra città meno bella e ricca artisticamente di Genova la superi
alla grande in fatto di vivibilità , estetica, bellezza di primo
acchito, accoglienza, turismo e chi più ne ha più ne metta. I paragoni
si sprecano soprattutto con città magari straniere come verosimilmente
con analoga struttura o affacciate sul mare.
Ora si parla di Salerno, tempo fa si parlava di Barcellona, si
potrebbe anche parlare di Bruxelles. Il tuo articolo - di cui non vedo
l'ora di leggere il prosieguo -  non fa che confermare molto più
approfonditamente ciò che mi raccontava un mio amico di Salerno, un
veterinario che ha tentato la sorte del nord a Genova ma che alla
lunga ha preferito ritornare nelle sue terre, magari più povere  e
caotiche, ma più goderecce, orgogliose delle proprie tradizioni e
pittoresche, calorose. Ma effettivamente Salerno fa capitolo a sé in
Campania essendo, appunto già due anni fa, un piccolo "gioiellino"
come tu la definisci, un luogo pulito e ben tenuto, ordinato e dedito
ai cittadini, che al contempo riesce a valorizzare anche i propri
prodotti gastronomici come la mozzarella di bufala - che il mio amico
definisce la più buona della Campania (e confermo persino dopo aver
degustato quella verace del Lazio) - ingrediente fondamentale per
produrre una delle pizze più rinomate se non la migliore d'Italia e
del Sud.
Lo hai detto, caro Massimiliano, Genova è sporca, mal tenuta, non
valorizzata, è il simbolo e lo specchio dei genovesi sovente musoni,
ineducati, antipatici e con poco calore umano già di primo mattino. Ne
deduciamo che il mugugno sia di base, ma oltre il mugugno esiste il
dolce far niente, la mancanza di sfoderare il giusto orgoglio e la
voglia di reagire, un pò di altruismo e di amor proprio. Maniman!
L'attuale Sindaco Doria e tutti i Sindaci che dirigono la nostra città
dovrebbero liberarsi di questo "maniman". Potrebbe essere un inizio
corretto per riportare in riga Genova, città bella ma spenta e -
lasciatemelo dire - troppo infarcita di stranieri ma in maniera
sbagliata che annientano ogni peculiarità e tradizione.

Roberta Bartolini

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