Riguardo la tragedia in porto a Genova a causa del sinistro occorso
alla Torre Piloti al molo Giano da parte della M/n Jolly Nero
probabilmente si devono rintracciare le cause in un guasto tecnico,
quindi, in un'avaria alla nave. Ma le cause devono ancora essere
accertate e non è mia competenza analizzarle nonostante mi senta
direttamente interessata all'argomento. Vorrei invece sottolineare un
aspetto a mio avviso fondamentale all'interno dell'ambito portuale,
aspetto che la Famiglia Messina coinvolta nel terribile incidente
sicuramente non può mettere in luce e che al contrario dovrebbe essere
tenuto da conto da parte delle istituzioni e di chi di dovere.
Obbiettivo? Migliorare la situazione del porto di Genova, il discorso
sicurezza e procedere ad ampliare lo spazio attualmente povero e
scarso se paragonato alla stazza sempre maggiore delle navi di ogni
categoria. Sì, perché caratteristica del porto genovese è di poter
accogliere qualunque tipo di nave e di cargo. Peccato che lo spazio
latiti e pertanto la sicurezza venga meno. Per quanto riguarda nello
specifico il molo Giano dove esisteva la palazzina e la Torre di
Controllo ora distrutta, mi risulta che questo non fosse protetto da
pietre o da una difesa strutturale che potesse limitare l'eventuale
impatto con qualunque cosa. Chissà se sarebbe servito quanto meno ad
attutire lo scontro con la Jolly Nero. Nel porto di Livorno tale tipo
di protezione esiste presso la Torre Piloti, ma evidentemente qui lo
spazio abbonda. Inoltre, se prendiamo da esempio non solo altre città
portuali italiane ma anche straniere, risulta altresì che in parallelo
alla torre di controllo ufficiale (che include ufficio informatico)
ve ne sia un'altra alternativa che possa fungere da risorsa e da
emergenza in casi come quello dell'incidente di ieri. In questo modo
nessuna registrazione e nessun dato verrà perduto come non verrà
perduto nessun minuto di lavoro. Tutto è cangiante, la concorrenza è
spietata e occorre che in ogni ambito ci si aggiorni e si migliori.
Date le ristrettezze economiche attuali della nostra città mi domando
se le risorse che potrebbero essere spese per un possibile ulteriore
stadio (benché moderno e competitivo con altri) potessero venire
devolute e spostate d'interesse verso un ampliamento del porto che
risolverebbe molti problemi per la città.
Roberta Bartolini

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