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martedì 14 maggio 2013

Ennesimo affondo della Boccassini

La Boccassini si è espressa al meglio sul suo argomento preferito:
Silvio Berlusconi. Obbiettivo raggiunto. Demolirlo ed interdirlo
politicamente e pubblicamente con lo scopo di eliminarlo dalla scena
pubblica. Peccato che le prove tangibili del suo reato non esistono e
peccato che le carceri che dovrebbero essere occupate dallo stesso
Berlusconi almeno per sei anni sono ridotte in uno stato marcio dal
punto di vista fisico e  morale. Marcio per le condizioni di degrado e
di pienezza degli ambienti e marcio per l'ingiustizia che sta alla
base delle scelte dei detenuti. Processi lunghi, innocenti dentro e
colpevoli fuori, "last but not least" il caso del pluri-indagato
marocchino che nella Milano di Pisapia ha fatto l'ultima vergognosa
strage di innocenti. Ma si sa, a certi politici non a caso di sinistra
tutto è concesso, persino non occuparsi di creare delle politiche
corrette d'integrazione degli stranieri sempre in aumento ma non
selezionati a dovere, a cui tutto è garantito, persino i diritti di
cui invece dovrebbero godere in primis i cittadini italiani i quali,
prima di inserire a vanvera extra-comunitari nel proprio seno - gente
disperata senza lavoro né salute -  dovrebbero vivere in condizioni di
benessere prima di tutto. Il finto buonismo e la finta solidarietà che
caratterizzano Boccassini & C. sono deleteri per una società civile
che si rispetti. Ma questi sono argomenti tabù e diseducativi per gli
italiani in confronto all'accanimento pregiudiziale nei confronti di
un politico ed imprenditore con le palle.

Roberta Bartolini

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