In data 5 luglio è stato approvato in Senato (dopo l'approvazione alla Camera) il provvedimento sui rimborsi elettorali ai partiti con 187 si, 17 no e 22 astenuti (la Lega in toto) e tra contrari è risultato anche l'Idv che chiedeva una legge più estremista come nel caso delle richieste della Lega. Per amore di correttezza e precisione, il risultato è il seguente: è stato approvato un dimezzamento dei rimborsi pubblici ai partiti e pertanto i fondi statali scendono da 182 a 91 milioni di euro. I 91 milioni di differenza verranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto a partire dal primo gennaio 2009. A queste risorse si aggiungono altri 73 milioni nel 2013, per un totale di 165 milioni di euro. Inoltre, nuovi fondi ai terremotati delle regioni Emilia, Lombardia e Veneto andranno circa un miliardo di euro l'anno fino al 2014, con il 95% delle risorse concentrate in Emilia e un rimborso fino all'80% per proprietari di immobili o attività produttive distrutte.
Di fronte a questo scenario la Lega Nord si lamenta considerando la votazione di ieri come "un'occasione persa" in quanto la Lega chiedeva che fosse cancellato in toto il finanziamento pubblico per dare spazio totale a quello privato e volontario dando quindi l'ultima tranche di finanziamenti ai terremotati. Lega che prima dell'ultima votazione in Senato aveva promesso che se non fosse passato l'emendamento proposto dallo stesso partito avrebbe comunque devoluto l'intera quota alle associazioni onlus di volontariato dimostrando quindi un segno di rispetto nei confronti delle popolazioni colpite da cause esterne.
Il mio commento è che mi sembra scandaloso e vergognoso che di fronte a problematiche di questo tipo dovute a calamità naturali di fronte alle quali l'uomo è totalmente impotente si debba ancora approvare in Parlamento una legge che stabilisca di stanziare fondi ai più deboli e ai bisognosi quando il governo non dimostra di occuparsi né di sprechi né di tagli ai propri privilegi ma al contrario pensa solo a vessare privati e aziende che rischiano di andare a bagno assieme all'Italia. Come risulta una vergogna che tale provvedimento sia stato approvato al di là della soglia della scadenza prevista ufficialmente per le ore 18 del 28 giugno con una piccola proroga fino al primo luglio. Tuttavia, bisogna dire le cose come stanno, e i dati forniti in questo intervento mi sembrano più che eloquenti. Per non parlare delle decisioni della Lega. Mi sembra che se intende mantenere promesse e coerenza che la contraddistinguono da sempre, non vedo perché non dovrebbe nonostante tutto, devolvere l'intera quota che spetta al movimento padano in favore dei bisognosi. Potrebbe farlo senza se e senza ma, ci farebbe una bellissima figura in barba a quanto stabilito dai partiti convenzionali sia nella forma che nella sostanza.
Attendiamo chiarezza in merito.
Roberta Bartolini

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