Quando si dice che la Lega ha come obbiettivo il nord Italia ("Prima il Nord") non significa che pensa solo alla Questione Settentrionale pro Lega, ma implicitamente anche al resto d'Italia. Lo dimostra il discorso fatto da Roberto Maroni in seguito al Congresso di Assago con cui entra subito nel vivo sostenendo che per la crescita esistono tre cose da fare immediatamente da parte del Governo:
- commissariamento e pubblicizzazione delle banche
- dimezzamento dell'Ires per due anni
- compensazione automatica di debiti e crediti delle imprese con lo Stato
Queste iniziative costituiscono la prima vera e concreta proposta delle Lega dopo il Congresso, che punta essenzialmente alla realtà del nord il cui futuro si basa sulla condizione delle piccolie imprese che rappresentano il tessuto produttivo di tutto il nord e che purtroppo sono sempre più costrette a chiudere i battenti (1620 ogni giorno), senza contare i casi disumani di suicidi sempre più frequenti da parte di piccoli imprenditori caduti nel baratro vessatorio.
Al contempo, quello a cui mira Maroni è di far comprendere che nella misura in cui il Nord si rafforza si rinvigorisce anche la Lega come primo partito del Nord, "il partito egemone del Nord", come sostiene Maroni.
Non ci resta che essere orgogliosi di un movimento che sostiene una parte d'Italia. La Lega lo fa seriamente e se si occupa solo di una parte di territorio, appunto, e ben vengano i suoi sforzi. Ne va del bene comune.
Roberta Bartolini

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