Da quando Silvio Berlusconi avrebbe deciso di riscendere in campo non come Presidente di un partito ma come Premier senza l'eventualità di Primarie all'interno del Pdl sono scoppiate polemiche, sorprese ma si sono anche riversati fiumi di inchiostro sulla carta stampata nonché fiumi di parole sui social network. Ovvio. Berlusconi è un uomo che smuove gli animi delle persone, ha carisma da vendere, o lo ami o lo odi, fa scaturire dei sentimenti inauditi nel nostro io più profondo, come sta accadendo alla sottoscritta da sempre berlusconiana anche quando c'era da criticarlo.
Vorrei spendere solo una riflessione riguardo l'atteggiamento de La Padania (intesa come quotidiano leghista) a ridosso di un evento simile, un atteggiamento molto elegante, comprensivo, obbiettivo nei confronti del Cavaliere. Non che la Lega non sia mai andata d'accordo col Cav, anzi, insieme hanno creato un governo con la "g" maiuscola che solo arpie e troppi personalismi hanno distrutto nell'arco di poco tempo culminando nella costruzione di un governo tecnico eletto a tavolino, quindi non democratico, che non sta combinando nulla di buono per far crescere l'Italia. Ma si sa che la Lega ha avuto attriti con Silvio nel suo commino verso il federalismo fiscale e nel programma di riforme che poi si è arenato fino a far dimettere lo stesso Berlusconi. Ma è acqua passata e soprattutto nulla è irrecuperabile. Lo sta dimostrando la Lega Nord col suo rinnovamento interno a 360° che con il motto "prima il nord" (delineandosi quindi come il partito che intende avere l'egemonia al nord Italia produttivo ed efficiente) ha scelto come suo leader indiscusso Roberto Maroni che ha già lavorato a fianco di Berlusconi in modo inappuntabile. Penso che un Maroni non si faccia intimorire dalla discesa in campo di Silvio che questa volta sarà un suo avversario. Ma va bene così, è corretto che questa volta - l'ultima chance sia per Berlusconi che per noi - venga creato qualcosa di nuovo, di geniale, di alternativo quasi a ritornare ai buoni vecchi tempi di Forza Italia. Il passato è passato ma dal passato si possono attingere insegnamenti. Quello più importante è che se sarà coniata la nuova Forza Italia questa dovrà essere un enorme contenitore ma non vuoto, poco elastico, fatto di compromessi e troppo moderato come un tempo. La nuova Forza Italia dovrà essere un'auto sprintosa sempre in attività perenne e soprattutto in circolo per tutta Italia grazie alle deleghe, agli amministratori, ai governatori di tutte le Regioni. La Nuova F.I. dovrà essere un alter ego della Lega ma riversato in tutto il nostro Paese. L'Italia ha bisogno di una scossa, di una "rivoluzione liberale" - come la definisce Berlusconi - di un governo che agisca responsabilmente, mettendoci la faccia, anche a rischio di andare contro corrente e di essere criticato. L'importante è che persegua un unico obbiettivo: quello del bene comune. E lasciamo da parte le amministrative che hanno visto vincere partiti di protesta. Con le elezioni politiche gli italiani premieranno non tanto la distruzione quanto una sana costruzione di idee, progetti che solo un liberale convinto, un leghista nel profondo del suo animo, un puro, uno spirito indipendente, un entusiasta, un lungimirante, un imprenditore perché no, un vero leader potrà raggiungere: Silvio Berlusconi.
Forza Silvio, questa volta te lo diciamo col cuore in mano, senza ipocrisie e in tutta onestà. L'Italia deve essere cambiata altrimenti la sua popolazione diminuirà ed i giovani si trasferiranno in lidi migliori. Sfoderiamo tutti un po' di orgoglio italiano, stringiamo i denti e ce la faremo. Con Silvio i presupposti ci sono tutti, ora più che mai.
Roberta Bartolini
condivido in pieno tutto l'articolo !!!
RispondiEliminaComplimenti !!!
grazie mille davvero! ne sono lieta!
EliminaPersonalmente, da Berlusconiano della prima ora, iscritto dal 1998, che ha ricoperto cariche in F.I. sia a livello giovanile sia a livello di partito, questa volta non concordo con la discesa in campo. Il Presidente ormai è mal visto in europa (e oggi l'europa purtroppo conta molto) e anche internamente, dopo una camagna mediatica martellante sul bunga bunga. Secondo me farebbe meglio a rifondare il centrodestra, facendo crescere giovani in grado di prendere in mano il paese e, soprattutto, ripulendo completamente le liste da ladri, affaristi, finti ingenui e vecchiardi di ogni genere. A parte questo, comunque, sempre forza Silvio!
RispondiEliminaCondivido con te caro Daniele !!!
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