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lunedì 16 luglio 2012

La Lega 2.0 di Maroni incarna il vero significato di politica: "arte di governare la città"

Aspettavo una notizia importante da giorni e finalmente la Lega me l'ha data, ma soprattutto l'ha data ai tanti emiliani del ferrarese che hanno perso cari, casa, lavoro e imprese a causa del terribile sisma di maggio scorso. Dopo aver latitato su tempo e denaro il governo si è deciso  - oltre la data di scadenza - di stanziare metà dell'ammontare dei rimborsi elettorali ai partiti alle popolazioni colpite dal terremoto. E agli emiliani spetterebbero 500 milioni di euro pari alla cifra devoluta a sostegno delle popolazioni nordafricane per far fronte alla crisi subìta da questi popoli.
Durante la campagna per devolvere l'intero rimborso elettorale alle zone del sisma, la Lega si è sempre battuta affinché fosse devoluta l'intera cifra e non solo la metà, ma a vuoto. Aveva altresì promesso che se il suo emendamento al ddl non fosse passato, la quota completa di rimborso elettorale alla Lega sarebbe stata devoluta per gli emiliani. Questa è stata la risposta della Lega che attendevo, che è arrivata e che griderei a tutta Italia per far conoscere la correttezza, la coerenza ed il pragmatismo della tanto vituperata Lega di Bossi ed ora nuova Lega 2.0 di Maroni per il momento scrutata e guardata dalla finestra con diffidenza.
Ebbene, questa è la Lega di Maroni che, al di là del motto "Prima il Nord", punta alla concretezza scegliendo una zona simbolo, quella del comune di Bondeno - area epicentro del sisma - per devolvere la sua quota  pari a un milione di euro.  
Qui si tratta di ricostruire con progetti anti-sismici (peraltro, secondo gli esperti, non costosi in quanto la differenza tra questi e quelli attuali sarebbe irrisoria) edifici, case, capannoni di aziende che ora si trovano a dover elemosinare aiuti, denaro e solidarietà a chi più si offre generoso e tempestivo.
Un occhiio di riguardo va posto al mondo  del volontariato, laico e religioso, alla benevolenza dei cittadini italiani che, con erogazioni liberali, hanno devoluto somme di denaro in favore dei terremotati, alla Lega che ora chiede agli altri partiti di fare altrettanto. Chiede di scegliere un comune simbolo, di farne un gemellaggio utile per l'evenienza. Chiede altresì di trasformare l'area emiliana colpita dal sisma in "no tax area", come altre zone italiane, in modo da essere autogestita per non disperdere le proprie risorse.
Dalla Lega proviene sempre un forte senso di concretezza, amore per il territorio e per il macro progetto del federalismo. Ma ce la farà a raggiungere i suoi obbiettivi. Volere è potere, anche in politica. Politica che per i leghisti ha davvero il suo significato di "arte di governare", un significato profondo che va al di là di semplici giochi di potere e di personalismi.
Prima di tutto il bene comune.
 
Roberta Bartolini
 
 

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