Provo ad esprimere alcuni pensieri sulla realtà della Lega, un tempo in paradiso, poi nel limbo (presente nella politica italiana ma quasi sempre passata in osservato), ora o quantomeno fino a poco tempo fa all'inferno. Parliamo dell'inferno voluto e ricevuto. Voluto perché la Lega di Bossi ha dimostrato agli italiani e soprattutto ai suoi elettori più fedeli di venire meno alla sua parola, ad un valore impagabile: l'onestà. Partendo dal presupposto che nessun partito è perfetto ed esente da peccati, la Lega ha realmente peccato e ora sta pagando. Ma è anche vero che è stata gettata all'inferno e nel fango in coincidenza delle elezioni amministrative italiane di maggio, già da tempo con l'intento di indebolirla e di rompere quel piccolo legame che ancora esisteva con il Pdl. L'intento è riuscito e ora la Lega sta pagando. Tuttavia occorre essere obbiettivi ed in politica soprattutto lungimiranti ed elastici. Non esiste nulla di eterno, a parte forse gli ideali più forti e gli obbiettivi in cui nello specifico la Lega crede da sempre, quelli che la vedono come il partito delle regioni del nord Italia. Ognuno è libero di pensarla come crede, ma chi crede in questi scopi di vita deve crederci fino in fondo e seguire tutti gli sviluppi ed i cambiamenti proposti dalla Lega. Attualmente probabilmente se il padre spirituale sarà sempre Bossi, il padre naturale e del futuro sarà Maroni, lo scopriremo al congresso di giugno. Un dato è certo. La Lega di Maroni si sta sviluppando, sta emergendo grazie alla nomina recentissima di Matteo Salvini a segretario della Lega Nord Lombarda e Flavio Tosi a segretario della Liga Veneta. La prossima nomina dovrebbe essere proprio quella di Maroni a segretario della Lega Nord a testimoniare come un partito o movimento si sta evolvendo e sta accettando il suo destino, quello di lasciarsi alle spalle i fatti più negativi e di migliorarsi per il futuro lasciando molte speranze non solo ai suoi sostenitori ma a tutti gli italiani che la vogliano seguire nella realizzazione di una politica vera, attinente alla realtà, concreta, pratica, radicata sul territorio e rispondente alle esigenze dei cittadini italiani.
Seguiamola per farla arrivare di nuovo in paradiso.
Roberta Bartolini


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