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domenica 7 maggio 2017

Vittoria di Macron in Francia

Appena letto una notizia flash da tg com. vorrei avere le traveggole vorrei non fosse vero vorrei fosse tutto un sogno. Invece e' realtà . Macron vince col 65,5% dei voti. Ce lo aspettavamo ma la speranza è sempre l'ultima a morire. La Le Pen avesse vinto avrebbe fatto da volano per altri paesi europei a partire dall Italia e avrebbe aiutato lo stesso Salvini a cavalcare l onda europea nuova fatta di volontà di costruire un Europa dei popoli e non delle banche. In Francia avrà vinto il finto perbenismo come in Italia ma forse anche la paura data dagli ultimi sanguinosi attentati. 
Vale a dire, questo salverà la Francia forse per adesso e nel prossimo futuro ma sono convinta che prima o poi scoppierà la bugna. Prima o poi gli errori, le scelte sbagliate si pagano. 
Che sia di riflessione per gli italiani.

Roberta Bartolini 

martedì 25 aprile 2017

Mie considerazioni sul congresso della Lega il prossimo 21 maggio a Parma

Trovo peggio fare alleanze con cani e porci che radunare e costruire una lega che nel tempo e' costretta a modificarsi . Sarebbe anacronistico oggi parlare e inneggiare alla padania, come invece sta facendo Gianni Fava, il prossimo candidato a segretario nazionale delle Lega che andrà a congresso il 21 maggio. Anche io vorrei nascesse un muro Da Roma in giù ma non lo trovo fattibile. Ad oggi vorrei tornare ai tempi di Giorgio Almirante che predicava alla patria, all 'amore per il nostro territorio e magari con una lega che parlasse si di un vero federalismo. Allora non ci sarebbe bisogno di scomodare un Fava. C'è già Matteo Salvini che consensi ne ottiene in abbondanza. Servirebbe una mente, un ideologo sopraffino che gli indicasse un percorso da fare con progetti e programmi da sciorinare oltre che fare il capo popolo. E la lega allora da sola con la marea di militanti che vanta farebbe il boom. La vera palla al piede non è l'inno di mameli che tanto aborriscono ma l'andare a braccetto per motivi di convenienza con tanto marciume che non permetterà mai a Salvini di operare come vuole .
Roberta Bartolini 

martedì 11 aprile 2017

Grillo


Posto che il Movimento 5S e' forte sia nei sondaggi che finora nella pratica, a Genova, a causa forse di un errore di megalomania di Grillo, il partito rischia grosso, addirittura di non potersi presentare se non sotto forma di lista civica. La candidata Cassimatis ha vinto per ora il ricorso e se così fosse alcuni quotidiani citano che di riflesso ne gioverebbe il centro destra. Avrei i miei dubbi in proposito in quanto se i grillini non dovessero poter votare per il proprio paladino non credo darebbero il voto per il centro destra di Bucci. Se la Lega corresse da sola ( al di là del mantenere il proprio simbolo in coalizione - e ci mancherebbe) sarebbe un altro discorso in quanto vedrei un grillino votare per la Lega se non altro come protesta. In questo modo non vorrei si facesse il gioco del Pd, roccaforte genovese. Mi auguro di sbagliarmi.
Roberta Bartolini

venerdì 7 aprile 2017

Attacco Usa alla Siria


La notizia dell'attacco Usa alla Siria di questa notte credo abbia sbigottito tutto il mondo occidentale che non si sarebbe mai aspettata una reazione del genere da parte di Trump. Essere dalla sua parte, ovviamente difendere dei presunti morti e per di più bambini per gas da parte della Siria non significa necessariamente bombardare la stessa passando così dalla parte del torto. Trovo corretto quanto sostenuto da Putin di accertarsi prima attraverso verifiche internazionali della veridicità dei morti per gas in Siria. Come trovo giusto che Matteo Salvini a botta calda abbia inoltrato un suo messaggio di informazione e di allerta riguardo la veridicità o meno della fonte principale che avrebbe promulgato l'Osservatorio nazionale per i diritti umani. Ciò che starebbe operando lo stesso Putin in misura cautelativa. Auguriamoci che il gesto di Trump non provochi un effetto bumerang risvegliando ancora di più gli animi islamici e jidahisti. 
Roberta Bartolini 

Grazie e cordiali saluti
Roberta Bartolini
Genova 

giovedì 6 aprile 2017

In Umbria la prima legge pro gay


Notizia di oggi è che in Umbria viene varata la prima legge pro gay d 'Italia, grazie alla giunta di sinistra guidata dalla dem Marini, grazie anche al movimento di Grillo che ha votato a favore mentre Forza Italia si è astenuta ( ricordiamoci tali dettagli quando saremo chiamati a votare). Nonostante un'opposizione compatta e contraria di Lega e Fratelli d'Italia la legge è passata. Il fatto avviene non a caso in Umbria, regione rossa per eccellenza da sempre. Deve considerarsi un monito per altre realtà come la Liguria ed il suo capoluogo Genova , di sinistra di fatto      E nella mentalità dei cittadini. Il genovese ragiona di pregiudizi e preconcetti, e' conservatore e se si è sempre fatto in un certo modo non capisce il motivo di un possibile cambiamento magari positivo e migliorativo. Le giunte di sinistra sono conservatrici ma ciò che vogliono modificare lo fanno in sordina senza se e senza ma , soprattutto se dall'altra parte esiste un'opposizione debole che comunica a malapena coi cittadini. Il modello Umbria in fatto di avanguardia pro gay e pro GENDER nelle scuole deve servire da esperienza per il resto d'Italia. Occorre porre un freno ai cambiamenti in negativo pensando soltanto al bene della cittadinanza , ai valori umani che non mutano con gli eventi e al bene dei nostri figli che devono ricevere un'educazione naturale e conforme ai desideri delle proprie famiglie e non delle giunte locali.
Roberta Bartolini 

Grazie e cordiali saluti
Roberta Bartolini
Genova